Studio

Architetto Mazza

La veranda di Lo

Ampliamento casa esistente

Luogo: Courmayeur, Aosta, Italia
Realizzazione: 2010-2012
Superficie costruita: 350mq

Un intervento minimo, pensato per amplificare la qualità dell’abitare senza alterare l’identità originaria della casa.

La nuova veranda si innesta sul volume esistente con un linguaggio essenziale: una struttura leggera in legno e ampie superfici vetrate che dissolvono il confine tra interno ed esterno.

L’obiettivo è semplice e preciso: creare uno spazio unico e pulito, capace di aprirsi completamente sul prato e di mettere in relazione quotidiana gli abitanti con il paesaggio.

Le grandi vetrate scorrevoli diventano una quinta trasparente sul giardino, sui passaggi degli animali al crepuscolo e sull’atmosfera mutevole delle montagne che incorniciano la valle.

All’interno della nuova veranda, il progetto prosegue con la stessa filosofia di leggerezza e continuità che caratterizza l’esterno.

Il volume aggiunto si appoggia alla muratura in pietra originale della casa, mantenendone la matericità come quinta scenica e dialogando con essa attraverso dettagli moderni: travi in acciaio, pareti vetrate

Il ritmo verticale e orizzontale delle doghe in legno richiama i fienili tradizionali, filtrando la luce e garantendo privacy senza mai togliere leggerezza. I dettagli – vasi sospesi, texture materiche, trasparenze – rafforzano la sensazione di un luogo intimo, naturale, dove ogni stagione entra in casa.

L’ampliamento, pur minimale, ridefinisce l’intera abitazione: uno spazio abitabile tutto l’anno, luminoso, caldo, cucito addosso al paesaggio alpino.

La luce è protagonista.
Arriva dall’alto tramite lucernari, scivola lungo la parete in pietra e attraversa la lastra di vetro a pavimento che permette un rapporto diretto con il piano inferiore, come un piccolo pozzo di luce contemporaneo.

L’illuminazione artificiale è studiata per scomparire all’interno dell’architettura e lasciare che siano la luce naturale, il paesaggio e i materiali a definire l’atmosfera della veranda.
Le fonti luminose non vengono percepite come oggetti, ma come presenze discrete integrate nel progetto.

Una linea LED è completamente incassata nel pavimento in legno, lungo la muratura in pietra, e genera un lavaggio di luce morbido che valorizza la texture della parete senza abbagliare e senza interferire con la vista verso l’esterno.

Nel controsoffitto in legno, l’illuminazione è integrata tra le doghe, in nicchie impercettibili che emettono una luce uniforme e calda. L’effetto è quello di una luce che nasce direttamente dall’architettura, mantenendo l’ambiente essenziale e privo di elementi tecnici a vista.

Questa scelta rafforza l’idea di uno spazio silenzioso e contemporaneo, dove nulla distoglie lo sguardo dal vero protagonista: il rapporto continuo con il giardino e le montagne.

In ogni angolo si percepisce la volontà di portare dentro la casa il ritmo lento della natura: il verde degli alberi, la luce che cambia durante il giorno, i silenzi della montagna. Una stanza sospesa tra interno ed esterno, intima e trasparente, disegnata per osservare la vita del prato e la quiete che lo circonda.